Strutture e servizi Il Servizio sociale
Il Servizio Sociale Aziendale PDF Stampa E-mail

Il Servizio Sociale Aziendale, previsto dalla L.R. 40/05 e successive modifiche, prevede un’articolata organizzazione sia a livello dipartimentale che territoriale  e si occupa di specifiche aree di intervento (come indicato nell’atto d’indirizzo e coordinamento D.P.C.M. 2001) quali area materno-infantile, area disabili, area non autosufficienti, area delle dipendenze ed area della salute mentale.

Il Dipartimento di coordinamento tecnico di Assistenza Sociale, con al vertice il Direttore dei Servizi Sociali (L.R. 40/05 art. 40) si articola in U.O. di Assistenza Sociale a livello di Zona /Distretto (PSR 2008-2010 ) che in ambito di Az. USL 8 assumono anche la responsabilità delle Unità Funzionali Alta Integrazione Socio-Sanitaria.

Vedi l’organigramma


Le Unità Funzionali di Alta Integrazione Socio Sanitaria:


ZONA ARETINA
Resp. Unità Funzionale Alta Integrazione Socio Sanitaria
Dr.ssa Donatella Frullano
Tel. 0575 254820
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ZONA CASENTINO
Resp. Unità Funzionale Alta Integrazione Socio Sanitaria
Dr.ssa  Annalisa Boribello
Tel. 0575 568464
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ZONA VALDARNO
Resp. Unità Funzionale Alta Integrazione Socio Sanitaria
Dr.ssa Laura Brizzi
Tel. 055 9106473
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ZONA VALDICHIANA
Resp. Unità Funzionale Alta Integrazione Socio Sanitaria
Dr.ssa Silvella Frontini
Tel. 0575 639820
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ZONA VALTIBERINA
Resp. Unità Funzionale Alta Integrazione Socio Sanitaria
Dr.ssa  Patrizia Rinaldelli
Tel. 0575 757220
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In tre ambiti territoriali di Zona /Distretto, di cui uno con la presenza della Società della Salute,  rispettivamente Zona Aretina, Zona Valtiberina e Zona Casentino, il Servizio Sociale aziendale è integrato con i Servizi Sociali del  Comune,  seguendo le indicazioni organizzative e gestionali indicate dalle diverse Conferenze dei Sindaci.
I tre livelli che caratterizzano gli aspetti salienti dell'integrazione tra i servizi sono:
il livello istituzionale, il livello gestionale ed il livello operativo.

Nel livello istituzionale trovano attuazione le funzioni di indirizzo, di programmazione e di governo delle politiche sociali integrate e di tutte le attività socio-sanitarie e di integrazione con le attività socio-assistenziali, finalizzate al perseguimento di obiettivi di salute del cittadino.
Il Comune e l'Azienda USL8 assicurano una programmazione capace di garantire e migliorare le prestazioni, i processi ed i servizi territoriali.

Il concetto d'integrazione, legato alla necessità di dare risposte integrate a bisogni complessi richiamato anche dal D.Lgs. 229/00, determina, come conseguenza, l'altrettanta necessità di definire un sistema organizzato coerente con l'obiettivo di garantire la “gestione di tutte le attività atte a soddisfare, mediante un complesso processo assistenziale, bisogni di salute delle persone che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale”.
Costituiscono fattori dell'accordo a livello istituzionale:
il personale, le risorse finanziarie e strumentali e le sedi.
La presa in carico del bisogno/problema sociosanitario dell'utente avviene attraverso l'individuazione di un unico referente del Servizio Sociale Professionale  (indipendentemente dalla dipendenza giuridica dell'operatore) il quale, per tutto il percorso del processo di aiuto, rappresenta l'interfaccia sia per le competenze che afferiscono al Comune sia per quelle che attengono all'Az. USL 8. A tale scopo, l'Assistente Sociale referente unico per il caso, ha titolo a promuovere e predisporre gli interventi socio-assistenziali e socio-sanitari a carico del Comune e dell'Az. USL 8, previo accertamento della disponibilità finanziaria e dell'acquisizione del parere del Coordinatore Sociale Zona Distretto e del Direttore dei Servizi Sociali del Comune per le rispettive aree di competenza.

L'accesso ai servizi e la compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini ammessi a fruire delle prestazioni socio-assistenziali è determinata secondo le modalità e le misure disciplinate dal “Regolamento per l'erogazione dei servizi sociali” in vigore nei Comuni della Provincia.

Nelle zone Valdichiana e Valdarno, dove il Servizio Sociale aziendale ha competenze proprie opera prevalentemente negli ambiti tematici dei settori:
materno infantile, non autosufficienza, disabilità, dipendenze, salute mentale.
Attraverso la partecipazione alla gestione del Punto Unico di Accesso (PUA) il professionista assistente sociale, integrandosi con il medico di medicina generale e l’infermiere , garantisce l’organizzazione a livello di zona/ distretto di un percorso unitario a tutti i servizi sanitari, sociali e socio-sanitari attraverso l’accoglienza della domanda assistenziale che sarà poi opportunamente valutata dalle equipe multidisciplinari (Unità di Valutazione Multidisciplinare).
Ultimo aggiornamento Martedì 15 Febbraio 2011 11:16
 
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